Aleph
ALEPH ET FOSFENISMO

Questo simbolo è di un'importanza fondamentale nella Cabala. La sua meditazione e le conoscenze di Fosfenismo ci offrono le chiavi dell'iniziazione e della cosmologia.

Esso da solo riassume gli insegnamenti necessari all'iniziazione e alla conoscenza di Dio.

Aleph è il simbolo dell'unità, del principio, e perciò della potenza, della continuità, della stabilità, dell'equanimità. Esso è anche il centro spirituale da cui irradia il pensiero, stabilendo un collegamento tra i mondi superiori e quelli inferiori attraverso la Vav (barra trasversale) che collega i due Yod (superiore e inferiore). Per il suo valore 1, esso è l'emblema del Padre Manifesto che è dietro ad ogni Manifestazione (Lo 0, il Padre nascosto o non manifesto, e nel quale tutto ritornerà, L'infinito, il Parabrahman, L'Aïn, evidentemente nel nostro sistema patriarcale da cui ha tratto origine la cabala attuale).

L'Uno sorge dall'annientamento (Aïn) mantenendo il suo silenzio (lettera muta), è la pienezza del vuoto dell'annientamento. A partire dal movimento di Uno può scaturire l'universo. La scrittura per esteso di Aleph (Aleph-Lamed-Pe), dà il valore 111 (tre volte 1, o tre unità, trinità), numero che rafforza l'unità perché è il valore numerico di "Eh'ad Hou Elokim": Dio è Uno. Egli è Uno sui tre piani (Spirituale, Psichico, Materiale).

L'Aleph è composto da tre parti:

In alto uno Yod dritto, in basso uno Yod a rovescio, una Vav per riunire queste due lettere. Si nota immediatamente un rapporto di simmetria e di inversione tra questi due Yod.

Lo Yod in Alto rappresenta la Realtà, al di là della natura, il mondo spirituale astratto, puro. Il cielo anteriore del tao, il piano di Vajra…

Lo Yod in Basso è la replica del mondo dell'alto, ma rovesciato. Nel mondo del basso riconosco il mondo dell'alto e le sue leggi, per l'insegnamento delle omologie e dell'inversione. Il cielo posteriore, il piano della matrice.

Lo Yod in alto guarda con la sua punta il mondo spirituale. Lo Yod in basso fa esattamente l'opposto. Le Acque dell'Alto si riflettono nelle Acque del Basso.

I due lati simmetrici sono separati dalla dualità dell'uomo. Ma questa Vav non separa soltanto, essa riunisce e permette la comunicazione tra lo spirituale e il materiale che alla fine sono l'uno il riflesso dell'altro e si fondono in uno (L'Aleph). La Vav ci chiede di scalare i 6 cieli (valore = 6) per raggiungere il settimo cielo (lo Yod in alto). La linea diagonale – simbolo della lettera Vav = 6 – è l'elemento che rompe la simmetria delle coerenze, per provocare il movimento che genera la vita. Possiamo anche vederci l'unione dei nostri due emisferi cerebrali, dei quali l'uno è più orientato verso il materiale (cervello sinistro) e l'altro verso lo spirituale (cervello destro, dove si troverebbe il centro di connessione con Dio).

Non c'è mai stata dualità. Lo spirituale e il materiale sono uniti dalla TORAH o TORA, ROTA (Rotazione), RUOTA, ma anche dalla LEGGE, IL DARMA, che è anche una RUOTA (CHAKRA). Così i nostri emisferi cerbrali non sono opposti, ma complementari. La meditazione girascopica o il dondolamento del punto di oscillazione (lo Yod) da un emisfero all'altro permette l'equilibrio interemisferico che produce lo sviluppo delle capacità superiori

« Aleph è una lettera che può essere ribaltata. Essa gira su se stessa e può quindi avere un movimeto rotatorio. L'Aleph rappresenta allora la spirale, la rotazione. Una galassia a spirale a due bracci (d'altra parte Yod rappresenta la mano di Dio, il germe, il punto di concetrazione vorticante »

Aleph comprende in se stessa Dio, il Divino EL, o Aleph Lamed.

Questa composizione collega l'Aleph al Tetragramma perché le tre lettere Yod, Vav, Yod hanno un totale di 26, valore del nome di Dio. Essa è quindi il tetragramma, il Nome Divino condensato in una sola lettera. Questo "Amico", questo "Maestro" è quindi Dio, questa lettera è la manifestazione di Dio.

Dio è espresso dalla Rotazione, la spirale, la rotazione tanto nel mondo materiale quanto nel mondo spirituale.

Aleister Crowley ci chiarisce sul grafismo dell'Aleph:

"Aleph ha la forma di una svastica, simbolicamente Aleph, il bue, come tale dimostra la terribile forza dei vorticanti movimenti spirituali nel Piano materiale".

Aleph è associata all'elemento Etere, o Akasha, da cui sono usciti tutti gli altri elementi (Aria, Fuoco, Acqua, Terra), e in certe scuole viene visualizzata a livello della gola (chakra Vishudda, l'Etere).

L'Etere contiene in sé una forza vorticante. I chakra del corpo sono dunque centri Eterici animati da un movimento di rotazione.

I due Yod stabiliscono tra i cieli e la terra un collegamento, segnalato dalla Vav che qui simboleggia l'uomo con una propensione spirituale. Proprio come i nostri emisferi cerebrali, che sembrano separati mentre in realtà sono uniti. Il loro sviluppo simultaneo permette di essere quell'uomo dall'inclinazione spirituale, grazie alla creazione di un circuito neurologico che permette la contrazione di pensiero chiamata Kundalini.

L'uomo dalle propensioni spirituali è animato da movimenti vorticanti. Danza su Se Stesso. Quest'Uomo Universale che rappresenta l'Aleph è l'Adam Kadmon preso nella sua danza rotatoria.

Origine del tracciato:

origine du tracé

In stampatello non possiamo che constatare la sua somiglianza con la svastica, o ruota solare, e con una galassia a due bracci.

Aleph: rappresenta il muso di una vacca o di un altro animale forte; in altre parole, la forza.

Aleph et Phosphénisme

Il tracciato di questa lettera (in aramaico) corrisponde alla testa di un bue con le sue corna. Per quanto mi riguarda questa somiglianza non mi colpisce, e lo si potrebbe associare altrettanto bene alla testa di un ariete. Le corna sono collegate al simbolismo della spirale (soprattutto le corna di ariete che sono un simbolo solare). Il toro suggerisce l'idea di forza, di potenza dell'influenza che l'istruttore instilla nell'allievo. E' la potenza della rotazione, del suo magnetismo

Il toro è anche l'immagine del Dio maschile, è l'EL, il Dio Toro. Il toro rappresenta la potenza sessuale della generazione, il fallo che veniva a toccare i fedeli di genere femminile per una buona fecondazione, la fertilità. Sono le danze in cerchio intorno a pietre erette, a volte lente, a volte veloci, che simboleggiano l'unione dei princìpi maschile e femminile, il coito. Possiamo cogliervi il fatto che la forza vorticante o circolare è un'espressione della forza sessuale. Essa si eleva turbinando dal chakra di base (muladhara o punto hui-yin). Nelle pratiche tantriche o taoiste, la circolazione dell'energia descrive un'ansa tra i due partner (orbita microcosmica) e passa dall'uno all'altro. Ci possiamo anche rappresentare dei vortici che circondano la coppia nella posizione yab-yum o del Dio e della Dea. Questo potrebbe essere oggetto di insegnamenti legati alla sessualità, un altro modo di eseguire degli esercizi fosfenici. La forza sessuale viene allora mobilizzata, e una coppia tao o tantra-fosfenica potrebbe approfittare della stimolazione di questa forza del serpente per meditazioni giroscopiche a spirale o circolari.

Bene, torniamo al simbolo.

tracé

symbole du boeur

Si ritiene che esso simboleggi una vacca, quindi un bue.

symbole Aleph

Il bue simboleggia la potenza pacifica e la calma. E' l'immagine dell'istruttore che traccia uno per uno i solchi del sapere (o i solchi di una nuova struttura neuronale), simboleggiati dalle linee di caratteri della Torah, nello spirito del suo allievo per prepararlo a ricevere la conoscenza.

Ma questo significato di bue e toro non è accettato da tutti i rabbini. Tale significato sarebbe falso per l'origine della parola bue.

Bisognerebbe utilizzare piuttosto il significato che corrisponde ad "Amico", a "Maestro" (Alouph).

Aleph è quindi il movimento di Rotazione che ci dà il Maestro, l'Amico. Per avvicinarci a Dio dobbiamo sviluppare questo movimento nel nostro corpo e nel nostro pensiero.

Nella Torah, quando l'aleph è scritta in minuscolo rappresenta l'umiltà e richiama la techouva (il pentimento). E' ciò che si produce in noi con la pratica della meditazione girascopica.

Rivediamo l'ortografia della lettera. Con –Aleph – il mondo della creazione, degli angeli, dei principi. E' l'impulso Divino che anima l'essere di potenza di essere e di divenire. Con –Lamed- il mondo della formazione, dell'incarnazione, delle realizzazioni. Si slancia verso il cielo per chiedere un aiuto per la sua sopravvivenza, che gli sarà dato attraverso lo scudo, che è Aleph. E' l'azione in seno alla vita. Con –Pe finale- è il mondo dell'azione fisica e carnale. Il mondo materiale e quello della vita completa. Essa sprofonda per indicare la materia che compone il movimento organico, che è Lamed. Pe finale è l'energia del corpo vivente.

L'energia di questo corpo vivente è animato da movimenti vorticanti, rotazionali, proprio come lo spin degli elettroni.

Vista così Aleph è proprio il simbolo dell'inizio e della fine. Proprio come il simbolo dell'infinito è formato da due alfa riunite insieme.

Vediamo nella sua forma o nel suo disegno, o ancora nel suo schema, le diverse scale della creazione, con l'alto, il centro e il basso. In più, nell'ortografia di Aleph è contenuto il nome Divino – El-, contrazione del nome Divino –Elohim-, Dio che va a presiedere tutta la creazione. La restante lettera è la Pe che, in quanto iniziale della parola Peh (Pe-He), significa Bocca. Vista in questo modo Aleph potrebbe leggersi El Peh = Bocca Divina, ovvero: Il verbo Divino attraverso il quale si farà la creazione.

Aleph è la pulsazione divina che anima, Lamed l'azione organica, e Pe finale è l'energia del corpo vivente. Si ma se Aleph in quanto pulsazione divina anima la vita per farne un'esistenza, non è né la vita né l'esistenza. In quanto –Uno- Aleph anima la nostra energia, la feconda e la rende fecondante. Se adesso all'ortografia di Aleph aggiungiamo una Vav = la Fecondazione, Aleph diventa Alouph (Aleph-Lamed-Vav-Pe), che si traduce con "Capo tribù, Maestro, Dominatore", che sono altrettante denominazioni del Santo.

Il capo, il Maestro spirituale, è esattamente colui che ci feconda attraverso la sua influenza spirituale, risvegliando in noi, con l'iniziazione, i movimenti vorticanti dei nostri centri.

E' anche colui che proietta l'influenza più forte sul gruppo, e che viene allora designato come capo dei movimenti: sufi, dervisci o zoroastriani.

Cambiando la punteggiatura Aleph diventa Ilouph = Istruire, Educare, che è una delle funzioni di Aleph. Così si dice che il Santo è chiamato "Alouph" perché è la forza dominante del maestro. Guida dell'uomo che egli istruisce ed educa, insegnandogli la saggezza. Questa saggezza passa attraverso la trasmissione dei ritmi, che è la Saggezza di Dio.

Di F.T., ricercatore in neuroscienze

FOSFENISMO – Scuola del Dr. LEFEBURE
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