TESTIMONIANZA
su Daniel STIENNON
(3/3)

Thierry L.
Potenza dell'energia interiore.

L'energia che mi ha trasmesso Daniel Stiennon mi ha fatto vivere un'esperienza intensa. Daniel mi aveva chiesto di canalizzare questa energia a livello del Chakra Muladhara. Avevo la sensazione che l'energia fosse come un vulcano in fusione pronto ad esplodere. E ho cercato con difficoltà di contenere questa energia prima che si liberasse.
E quando questo è avvenuto, non ho più avuto alcuna percezione del mio corpo fisico. Avevo la sensazione di essere nell'ovatta, con i pensieri che sfuggivano completamente al mio controllo.
Mi chiedevo ridendo dentro di me «ma dove sono?».
Le percezioni erano deliziosamente piacevoli, e mi sarebbe piaciuto che l'esperienza durasse più a lungo. Mezz'ora è veramente troppo poco!!!
Durante la notte che seguì questa esperienza di formazione continua rinforzata (F.C.R.) ebbi un contatto con il Dr. LEFEBURE.
L'avrò captato o me l'ha trasmesso Daniel? Un elettrone del Dr. LEFEBURE? In ogni caso Daniel ha davvero molta energia.



Philippe D.
Fenomeno di illuminazione, vero tunnel luminoso che conduce ad un contatto con il Divino.

Nella notte che ha seguito la giornata di F.C.R. sono stato svegliato in pieno sonno, verso le 5 del mattino, da una luce sovrannaturale.
Non ho potuto fare a meno di aprire gli occhi e ho pensato: «chi è entrato nella mia camera e ha acceso la luce?».
Ma ero solo.
In un attimo mi sono ricordato che Daniel ci aveva spiegato l'effetto delle scariche di energia neurologica nel campo visivo, chiamate illuminazione, che danno accesso a degli stati di coscienza avanzati.
Ho richiuso gli occhi e ho cercato di calmarmi e di osservare il mio campo visivo.
La luce è rimasta molto presente, un po' meno forte ma molto presente. L'ho osservata e mi sono sentito attratto da lei, con una sensazione di vertigine davvero molto piacevole. Avevo la sensazione di avanzare all'interno di un tunnel per andare VERSO LA LUCE.
Non saprei dire perché, ma ho la sensazione di aver toccato nello stesso tempo qualcosa di Divino e un fenomeno della creazione.
Come se la luce fosse la mia esistenza e fosse legata a Dio.



Jean Pascal D.
Una luce abbagliante

Sono cosciente oppure è un sogno?
Sento che il mio ritmo cardiaco rallenta. Ma è il mio o è quello del mio doppio?
Cerco di capirlo, ma non ho il tempo di interrogarmi, interrotto da un violento lampo luminoso che attraversa il mio campo visivo, seguito da una luce abbagliante.
Mi sento allora aspirato in un tunnel di luce e mi dico: «questa luce mi permetterà il contatto con Dio?».
Alla fine mi risveglio, meravigliato per quello che è successo. E, visto che Daniel ci aveva spiegato in precedenza come utilizzare questa luce per nutrire la coscienza, formo di nuovo un punto di concentrazione che molto rapidamente si armonizza con il ritmo del mio campo visivo.
Mi sento allora portato da sensazioni piacevoli e mi sforzo di abbandonarmi ad esse. Esperienza fantastica che non sono pronto a dimenticare.



Patricia R.
Cosciente nel sogno.

Sono cosciente nel mio sogno, corro, salto, mi lancio per prendere il volo. Come ogni volta è un momento delicato ed esaltante.
Mi capita di non riuscire a correre abbastanza velocemente. Ogni passo è faticoso, e so che non ho fatto abbastanza gli esercizi Ritmo-Fosfenici.
Quando tutto funziona, è magnifico.
Tutto comincia sempre nello stesso modo (forse perché voglio che sia così?): corro nell'erba e quando penso di avere abbastanza velocità salto e prendo il volo. Il paesaggio scorre sotto di me, evito di scendere troppo per non rischiare di interrompere l'esperienza, e mantengo un'altezza di volo che mi permette di far durare l'esperienza.
Poi faccio l'esercizio di concentrazione su un dettaglio.
Quando sento che la mia velocità di volo diminuisce o quando mi sento scendere un pochino, molto rapidamente mi sento trascinata in un vortice ascendente, e a volte discendente. Mi stabilizzo e osservo le sensazioni che sono davvero incredibili.
Le sensazioni sono ogni volta talmente forti che finiscono per risvegliarmi, e ne approfitto per osservare il mio campo visivo pieno di luce.
Prima di riaddormentarmi racconto la mia esperienza a voce alta (il mio dittafono parte con la voce). Riascoltandola il giorno dopo riesco ad impregnarmene un po' di più, come spesso mi ha suggerito Daniel.
Così il mio subconscio capisce quello che cerco, perché questo genere di esperienze è davvero molto piacevole. E' questo tipo di percezioni che voglio ritrovare la notte il più spesso possibile, perché sono troppo Gigantesche.
Grazie Daniel per avermi aperto gli occhi su questa luce che ha cambiato la mia vita.