VARIE

Eric T. - BELGIO
Ho avuto una visione della formazione della terra.
Ho preso un ciottolo di quarzo bianco che avevo raccolto per terra ; l'ho tenuto tra le mani e ho cominciato a ripetere un mantra pensando a questa pietra e dicendomi che essa si donava a me. Ho praticato la convergenza oculare al livello del terzo occhio, come descritto dal Dr Lefebure in Esperienze Iniziatiche.
Nel giro di un certo tempo, una visione è apparsa. Mi sono ritrovato in mezzo a dei torrenti di lava che colavano dappertutto intorno a me, i colori erano magnifici con una dominante rossa, grigia e nera. Poi ci sono state delle piogge torrenziali e molto vapore. Infine mi sono ritrovato posato sul fondo di un fiume.
Sono uscito brutalmente dalla mia visione nel momento in cui sulla superficie dell'acqua è comparso il viso di un uomo preistorico, cosa che mi ha quasi spaventato.
Questa esperienza è stata molto piacevole e ho preso coscienza che per un attimo ero diventato la pietra stessa.
Nel corso delle mie meditazioni ho potuto constatare l'importanza della convergenza oculare, così come di altri piccoli dettagli che danno tutto l'interesse al fosfenismo.
Un grande grazie.


Stéphane L. - BELGIO
Lo slancio fosfenico è il veicolo che ci accompagna verso le più grandi ricchezze che sono in noi. La luce illumina il nostro orizzonte per irradiare…

Non ringrazierò mai abbastanza il Dottor Lefebure per tutto il bene che questo mi ha procurato, così come Daniel per la sua devozione e la sua battaglia permanente.

Non scoraggiatevi, continuate ogni giorno anche se non percepite niente, anche se vi sembra dura, il nostro tempo ha bisogno di uomini che siano come alberi, pesanti di una pace silenziosa che si radica contemporaneamente in piena terra e in pieno cielo. Se abbandonate il cammino non saprete mai quello che il Dr Francis Lefebure ha voluto trasmettere.


Yannik. - SVIZZERA
Un grande buongiorno!
- riguardo a "L'iniziazione di Pietro" e alla "fase blu" dei fosfeni che certe persone non percepiscono.
Mi sono reso conto che la sua apparizione dipendeva unicamente dallo stato di rilassamento "MENTALE" del praticante. In effetti, uscite da un'occupazione, fate un fosfene senza aver calmato lo spirito (chi diceva che senza disciplina era come una scimmia pazza?) ed esso inizierà nella maggior parte dei casi con il verde o con il rosso. Al contrario, con un precedente esercizio di calma mentale, detta fase inizierà il ciclo naturalmente.


Guereins - FRANCIA
Rileggevo il libro del Dr LEFEBURE sul pensiero al 6° di secondo, e ho fatto il paragone con la marcia a piedi, con l'aiuto di un rapido calcolo. Se si fa un passo di 1 metro in 1 secondo, percorriamo 3600 metri in 1 ora, cioè con una velocità di 3,6 km /h, il che è alla portata di tutti gli individui in possesso delle proprie facoltà. Se si fanno 6 passi di 1 metro in 1 secondo, il che corrisponde al pensiero al 6° di secondo, percorriamo allora 6x3600 m in 1 ora, cioè con una velocità di 21,6 km/h, che non è alla portata di chiunque ma dei migliori corridori e che deve corrispondere al record dell'ora in atletica, se si pratica ancora ai nostri giorni.
Questa velocità permetterebbe di correre la maratona in meno di 2 ore, cosa che per il momento è considerata dagli specialisti come il limite delle capacità umane. Attualmente il record della maratona deve situarsi intorno alle 2 ore e 5 minuti.
Che cosa ne pensate del mio paragone, è valido, corrisponde agli effetti del pensiero al 6° di secondo?
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Risposta by Daniel STIENNON
«La sua osservazione è esatta ; d'altra parte i mantra rapidi sono utilizzati da certi monaci tibetani e Yogi, ad esempio in occasione di lavori fisici faticosi. Conosco dei Fosfenisti ciclisti che praticano il pensiero al sesto di secondo ad ogni salita un po' ripida. Il fatto di praticare i Mantra al 6° di secondo accresce in modo significativo le performance fisich.
Il Mentale sarà sempre il miglior doping…»


18/02/04 - FRANCIA
Siamo domenica e abbiamo l'appuntamento per sperimentare la famosa Macchina Fosfenica o Sincro-Ciclotrone cerebrale. Dico noi perché in effetti siamo un gruppo, tutti praticanti della meditazione girascopica e tutti addestrati nell'opera del Dottor LEFEBURE.
Tutti noi abbiamo sperimentato questo risveglio, certamente a gradi differenti perchè nel gruppo ci sono parecchie persone che non esitano a dire che gli capita di praticare 5 ore al giorno di meditazione girascopica tanto sono impressionate dagli effetti… Come fanno? C'è un pensionato, un professore di Yoga, uno che ha preso l'anno "sabbatico"… Altro punto in comune, abbiamo parecchi anni di esperienza di Meditazione Girascopica.
Il praticante più anziano ha iniziato nel 1981 in seguito all'incontro con il Dr Lefebure e si addestra da quella data da 1 a 2 ore al giorno!
In quanto narratore, mi propongo di raccontarvi questa giornata eccezionale che resterà per noi per sempre incisa nel nostro spirito.
Alcuni arrivano da lontano per l'invito di Daniel, e non hanno esitato ad attraversare le frontiere.
Ma eccoci tutti qui riuniti, legati da questa ricerca di risveglio di Kundalini… Siamo accolti da un medico e da Claire, ricercatrice del CNRS.
Non è senza una certa eccitazione contenuta che ci dirigiamo verso il locale in cui si trova la macchina. Dal primo contatto con quella che bisogna proprio chiamare la "macchina fosfenica", i nostri occhi scintillano di meraviglia. Non saprei descrivervi tutte le opzioni, ma sono sicuro che anche gli appassionati di fantascienza non avrebbero mai avuto l'idea di una macchina del genere. Abbiamo tutti l'impressione di essere un po' come dei bambini di fronte ad un enorme giocattolo (che non starebbe dentro un salone) e di cui si aspetta l'avvio e qualche spiegazione sul suo funzionamento.
Fatto questo, mi propongo di essere il primo a partire alla conquista di una nuova avventura con la fantastica Macchina Fosfenica della Scuola del Dottor LEFEBURE.
Mi sistemo quindi su una piacevole poltrona e metto la cintura di sicurezza come richiesto (la stessa che si utilizza nelle macchine).
La macchina si mette in moto, si accendono delle luci bianche così come delle luci colorate. Un disco di 4 metri di diametro che forma una struttura geometrica complessa si mette a ruotare. Dagli altoparlanti che circondano la macchina iniziano ad uscire dei suoni.
Un cilindro metallico, ma della stessa composizione dei metalli da rilevazione utilizzati in radiestesia e in radionica, si mette a girare intorno a me. In qualche secondo si ha l'impressione che questo tubo "esplori" la vostra aura, poi la sedia, regolata sul livello 22, si mette a girare. Chiudo gli occhi.
Dopo 3 minuti di rotazione a velocità costante si produce l'arresto. Tengo gli occhi chiusi, attento alle sensazioni. Durante forse due brevi secondi non succede niente. Poi di colpo, con una violenza e una forza inaudite, mi sento come sradicato "fuori dal mio corpo".
Allora percepisco il mio doppio preso da una potenza inaudita molto gradevole, un po' come se fossi avvolto da un sentimento di voluttà. La sensazione è molto forte, e quando pensavo che stesse per fermarsi dopo un secondo di calma, la sensazione di "sradicamento dal corpo" è ripartita ancora più forte. A tal punto che se non avessi visto con i miei occhi passare gli altri, avrei giurato che avessero rimesso in moto la macchina.
Appena "evaporata" questa nuova sensazione, sono sorpreso da una salita di kundalini di una potenza e di una maestà incredibili. Non soltanto percepisco questa colonna energetica salire attraverso il mio corpo, ma in più ho l'impressione di non essere più che una palla di energia condensata alla decima potenza.
Interromperei qui la descrizione perché, per quanto non possa avere alcun effetto di suggestione, penso che sia preferibile che ciascuno scopra di persona una cosa così stupefacente.
E' dunque dopo parecchi minuti di osservazione che apro gli occhi e che mi alzo tranquillamente.
Si sente un benessere formidabile, una chiarezza di spirito ; tutte le funzioni intellettuali sono attivate.
La tanto sperata ricerca di Kundalini, forza misteriosa, è raggiunta senza il minimo sforzo e con tutti i benefici di questa pratica.
E' veramente incredibile, soltanto tre minuti e delle infinite possibilità di viaggi interplanetari con fusione della coscienza e una moltitudine di altre esperienze le une più belle delle altre…
Che felicità…
Ecco realmente l'iniziazione del futuro.
Che giornata… Vivamente, continua…
Daniel, solo una parola a nome di tutti, GRAZIE!


Yannik. - SVIZZERA
Signor Stiennon,
In seguito alla messa in pratica del triodo spirituale e di un sensibile miglioramento della qualità dei miei dondolamenti fisici, mi permetto di farle pervenire un resoconto di esperienza:

Da un po' di più di due mesi pratico il triodo spirituale (ascendente la prima settimana e in parti uguali con il discendente la settimana seguente) in ragione di 3-4 sessioni giornaliere. Un fosfene, dal suo stadio iniziale allo stadio negativo fino all'estinzione più o meno totale della 4° luce, dura nel mio caso approssimativamente da 6 a 8 minuti. Strutturo i miei allenamenti nel modo seguente: 30 – 35 secondi di abbagliamento, da 3 a 5 minuti di proiezione del punto di coscienza del colore complementare a quello del fosfene in quel momento dell'esercizio, poi osservo i miei pensieri e la 4° luce da 1 a 3 minuti. Ogni sessione è composta da due cicli. Pratico nella misura del possibile prima dei pasti, salvo a mezzogiorno (il mio luogo di lavoro non è ancora abbastanza tranquillo, mi isolo in una sala conferenze dopo il pasto).

A questo stadio ho potuto constatare un certo numero di fenomeni. Per cominciare, nella prima settimana di pratica ho potuto notare che il punto di concentrazione si riformava effettivamente durante la giornata. A tale scopo si può constatare che esso è d'altra parte nettamente più brillante di quanto non mi riesca per visualizzazione.
Visualizzo una specie di piccola stella a livello del chakra della base. Quando si riforma, ha più l'aspetto di un sole ; con le fluttuazioni di colore che ciò comporta. Per me nei toni dal blu all'aranciato, che si muovono sulla superficie del punto. Ho potuto notare che in quei momenti l'apparizione delle aure avviene in automatico per poco che sia ricettivo.

Inoltre (e parlo questa volta del triodo discendente), il punto di concentrazione si riforma oggettivamente al livello fisico dei fosfeni, che acquisiscono una brillantezza 100 volte superiore a quella del punto abituale.
Contrariamente ad una visualizzazione o alla riformazione del punto sul chakra di base, esso ha la tendenza a rimanere molto piccolo mentre nell'altro caso sento piuttosto un senso di immersione. D'altra parte dovuto probabilmente al fatto che non è molto naturale scrutarsi il perineo nel corso della giornata e che il fenomeno si produce più a livello emozionale.
In occasione di certe sessioni, principalmente quando proietto l'energia "sul mondo", si produce una sensazione di grande calore all'altezza degli avambracci. Quando pratico il triodo discendente, il punto si riforma a livello del chakra della base, e si produce il contrario nel caso del triodo ascendente. In base alla legge di analogia questo fenomeno sembra molto naturale e mi conforta nell'idea che questo esercizio sia tra i più funzionali.

A livello degli obiettivi ricercati, ho potuto constatare che le mie osservazioni sull'aura delle persone si accompagnano d'ora in avanti ad una percezione emozionale più completa. Ho inoltre fatto uno o due sogni prodromici. Detto questo, a questo stadio non posso garantire che essi non derivino dalle deduzioni logiche di una riflessione subcosciente.
In caso di accumulo di cariche energetiche, posso vedere le scariche e le scintille senza particolare sforzo di visualizzazione.
Inoltre, e per terminare, dopo la scomparsa del fosfene negativo, quando persiste la 4° luce e quando aggiungo all'esercizio dei dondolamenti antero-posteriori (o biconcentrazione verticale), ho potuto constatare ciò che mi sembra essere un ritorno del fosfene… ma quando ho preso coscienza della sua natura vorticante e del suo colore indaco fisso…:) Il mio chakra frontale. Che sbadato… Da allora è relativamente agevole percepirlo concentrandomi. Detto questo, non ci riesco ancora senza un ambiente tranquillo.

La pazienza è la madre di tutte le virtù e tutto arriva al momento giusto per chi sa attendere! HEHEHE, questo non ha bisogno di commenti.
Grazie Signor Stiennon per permetterci di vivere queste favolose esperienze facendo perdurare l'insegnamento del Dr Lefebure!
Insieme ai miei più vivi sentimenti di riconoscenza.
Bacioni dalla Svizzera.