QUADERNO TECNICO
Speciale Dondolamenti


SCOMPOSIZIONE DEL
DONDOLAMENTO LATÉRALE

(ADSL medio : Tempo di scaricamento delle animazioni video, circa 2 min)
(ADSL basso : Tempo di scaricamento delle animazioni video, circa 6 min)

TAVOLA n° 1:
el dondolamento LATERALE


Generalità:
- Il dondolamento laterale, verticale, antero-posteriore, in forma di 8 e le rotazioni si fanno su 3 tempi.
- Il Primo e il Terzo tempo servono a lanciare il pensiero, cioè a dargli un’ampiezza sufficiente ad indurre il pensiero ritmato.
- Il ritmo sul quale il fosfene acquisisce la massima ampiezza nel dondolamento è il ritmo di 2 secondi, per una inclinazione della testa dell’ordine di 45° in rapporto all’asse verticale.
- La parola “mantra” significa etimologicamente : suono mentale. Si tratta di suoni (serie di sillabe pronunciate a voce alta o mentalmente) che non hanno necessariamente un senso, e che hanno il vantaggio di permettere una ripetizione continua molto regolare. La regolarità del ritmo permette di accumulare una più grande energia nel pensiero.
- Per mantenere il ritmo, scaricare : Sintonia.
- Il dondolamento a ferro di cavallo si pratica su un ritmo di 3 secondi. Tre secondi per l’andata / tre secondi per il ritorno e su un solo tempo.
DOPO AVER FATTO UN FOSFENE: 1° modo di praticare .

Dondolamento LATERALE mantra ILLI = Intuizione. Telepatia. Rafforzamento della personalità, il che permette di non essere più soggetti allo stress.


Primo tempo: Movimento a 45° sul ritmo di 2 secondi (1 secondo per l’andata, 1 secondo per il ritorno).
Durata : 1 minuto.

Vedere il Cofanetto Energia Fosfenica, e i libri L'Iniziazione di Pietro e Yoga di 2 secondi.

Secondo tempo: Piccolissimo movimento della testa in cui si cerca di prendere coscienza dello spostamento dell’encefalo nella scatola cranica. Sempre sul ritmo di 2 secondi.
Durata : 1 minuto.
Terzo tempo: Come il 1° tempo. Movimento a 45°, sul ritmo di 2 secondi.
Durata : 1 minuto.


DOPO AVER FATTO UN FOSFENE: 2° modo di praticare.
Primo tempo: Movimento a 45° sul ritmo di 2 secondi (1 secondo per l’andata, 1 secondo per il ritorno).
Durata: 1 minuto.

Ma il punto di concentrazione si sposta da una tempia all’altra.
Secondo tempo: Piccolissimo movimento della testa in cui si cerca di prendere coscienza dello spostamento dell’encefalo nella scatola cranica. Sempre sul ritmo di 2 secondi.
Durata: 1 minuto.

Ma il punto di concentrazione si sposta da una tempia all’altra.
Terzo tempo: Come il 1° tempo.


TUTTI GLI ALTRI DONDOLAMENTI SI PRATICANO NELLO STESSO MODO. Cambia solo il movimento della testa.


nota n° 1: Domanda sulla posizione degli occhi (estratto dal Forun Francese):
D. Coccinelle: desidero avere una piccola precisazione: quando si fanno i dondolamenti, bisogna lasciare lo sguardo fisso con gli occhi chiusi, immaginando il punto do concentrazione che si muove da destra a sinistra (ad esempio per il dondolamento laterale), oppure bisogna fare con gli occhi un vero movimento da destra a sinistra mentre si immagina il punto di concentrazione? Grazie.

R. Ahoura: Buongiorno, Coccinelle,
Durante i dondolamenti gli occhi seguono naturalmente il movimento della testa. Non c’è bisogno di forzare il movimento degli occhi, se no l’esercizio diventa in fretta faticoso. L’insieme del dondolamento testa-occhi deve essere naturale e deve essere fatto senza fatica e senza sforzo. Quando il movimento diventa semplice e naturale è più facile portare la propria attenzione sulla visualizzazione.
Buona pratica.

R. Coccinelle: grazie Ahoura per questa risposta. Finora non muovevo lo sguardo e solo il mio pensiero faceva il dondolamento, quindi grazie ancora per questa precisazione importantissima.
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nota n°2: se patite di artrosi a livello del collo, fate partire il dondolamento dal bacino. In alcune tradizioni i dondolamenti partono dalle anche, e le vertebre cervicali rimangono dunque in linea con la parte superiore della colonna vertebrale.


Per maggiori informazioni sulla pratica vedere i corsi del Dr. LEFEBURE.





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